Nel panorama della pratica clinica, il successo di un percorso psicoterapeutico non dipende solo dalla tecnica impiegata, ma dalla stabilità e dalla profondità dell’alleanza tra paziente e terapeuta. Due fenomeni, apparentemente distanti ma profondamente legati alla gestione del tempo e della relazione, mettono alla prova questo legame: il drop-out del paziente e le interruzioni programmate del terapeuta, come le vacanze estive.
Il fenomeno del drop-out: non solo un’interruzione
Il drop-out è definito in letteratura come la cessazione prematura e non concordata del trattamento da parte del paziente (Paradisi, 2014). Nonostante sia un evento frequente, la ricerca scientifica ha evidenziato come non esistano predittori univoci: età, sesso, diagnosi o gravità del quadro clinico non offrono una spiegazione esaustiva del fenomeno (Rossi et al., 2008).
Le cause del drop-out sono oggi interpretate come il risultato di un’interazione complessa di fattori:
• Difficoltà nella relazione terapeutica. Spesso l’interruzione è l’esito di una rottura nell’alleanza che non viene esplicitata o riparata tempestivamente.
• Aspettative disattese. Una discrepanza tra le attese del paziente sul processo terapeutico, i tempi e gli obiettivi e il metodo e i tempi proposti dal clinico.
• Fattori esterni. Cambiamenti nella vita del paziente che rendono il setting non più sostenibile, ma che spesso agiscono come catalizzatori di resistenze interne.
La letteratura suggerisce che il drop-out sia un segnale di un processo che ha incontrato un qualche ostacolo, in termini di vissuti, bisogni o esigenze pratiche del pazinete, non esplicitati nella relazione.

Le vacanze estive: un tempo “liminale” nella terapia
Se il drop-out rappresenta l’interruzione imprevista agita da parte del paziente, le vacanze estive costituiscono un’interruzione temporanea prevista dal setting. Tuttavia, per molti pazienti, questo distacco può essere vissuto con un’intensità emotiva che può richiamare “antiche e profonde” dinamiche di attaccamento
Il significato simbolico della pausa
Le vacanze del terapeuta agiscono come uno “stress test” del rapporto. Come evidenziato da studi clinici (Stein et al., 1996; Gözel, 2024), l’assenza può attivare diversi vissuti, come:
• L’Attivazione di schemi di abbandono, portando a vissuti di rabbia, ansia o, al contrario, tentativi di “acting-out” (comportamenti impulsivi) come reazione alla perdita di contenimento;
• Uno spazio di autonomia, una”palestra” in cui mettere in pratica le risorse acquisite in seduta, lontano dallo sguardo del terapeuta, favorendo l’introiezione della funzione terapeutica e della figura del terapeuta.
La gestione clinica: trasformare l’assenza.
Il valore di queste interruzioni risiedono non nella loro assenza di impatto, ma nella possibilità di elaborazione e di significati condivisi. Gli studi indicano che:
1. La preparazione alla pausa estiva è fondamentale: Discutereapertamente l’imminente pausa permette di dare significato al distacco, riducendo l’impatto delle fantasie di abbandono.
2. L’analisi dei vissuti al rientro dalle vacanze estive come opportunità di”riparazione” della relazione ed esplorazione di come il paziente ha vissuto la distanza costituisde un momento di crescita clinica prezioso, trasformando la separazione in un oggetto di conoscenza.
3. Per quanto riguarda il drop out proporre al paziente, se concordato in sede di consenso informato, un incontro per condividere significati, capire cosa non ha funzionato nonché gli obiettivi raggiunti e salutarsi, può in alcuni casi essere esso stesso atto terapeutico.
Conclusioni
Sia il drop-out che le vacanze estive ci ricordano che la psicoterapia non avviene solo “dentro” la stanza, ma si dispiega in una trama complessa di emozioni che trascendono la presenza fisica. Mentre il drop-out è una rottura da comprendere e, dove possibile, prevenire attraverso un’alleanza solida, le vacanze estive si offrono come una necessaria discontinuità: un momento che, se adeguatamente gestito, consente al paziente di misurarsi con la propria autonomia e di riflettere sulla solidità del legame che lo unisce al suo terapeuta.
Lo studio Menti a contatto -Psicologia & Psicoterapia resterà chiuso dal primo di Agosto al 31 Agosto compreso. La dottoressa Barbara La Russa resta disponibile tramite e-mail o telefono e whatsapp per urgenze. Note bibliografiche principali: Buone vacanze a tutti
• Paradisi, G. (2014). La valutazione del drop-out in un campione di terapeuti. APC/SPC.
• Rossi, A. et al. (2008). Il drop-out in psicoterapia. APC/SPC.
• Stein, H., Corter, J. E., & Hull, J. (1996). Impact of therapist vacations on inpatients with
borderline personality disorder. Psychoanalytic Psychology.
• Gözel, I. (2024). Impact of Therapist Breaks on Patients with Borderline Personality
Disorder: A Review.
